Sanga MI – B.F.Biassono 69-48 (21-6, 40-22, 56-35)

 

Milano (19/39 2p, 5/12 3p, 16/24tl, 43r): Falcone 7, Stabile 21, Colli 3, Frantini 15, Calastri 11; Taverna 2, Perini 4, Piacentini, Scuto, Cismasiu 6. All.: Pinotti

Biassono (16/42 2p, 2/9 3p, 10/20tl, 27r): Fumagalli 11, Rossi 1, Sallustio 4, Colombo 4, Giorgi 2; Tettamanzi 5, Iasenza 1, Frigerio 12, De Ponti 5, Ottolina 3. All.: Fassina

 

Perdere di 21 punti in casa del Sanga, dopo averne presi 54 all’andata a Biassono, dovrebbe essere una piccola soddisfazione, un segnale confortante di crescita dopo un girone d’andata di A2 segnato da qualche progresso ma anche da molta fatica. In realtà la sconfitta di domenica lascia l’amaro in bocca non tanto per il risultato (perdere contro una squadra con un piede e mezzo nella poule promozione ci sta eccome), quanto per il modo in cui questa sconfitta è maturata. Arrendendosi subito, consegnandosi all’avversaria fin dalla palla a due senza nemmeno lottare e provare a rimanere in partita.

Il Sanga sulla carta è forte, ma domenica mancava di elementi importanti, Gottardi e Lepri, più Pastorino. Eppure, pur senza dare l’impressione di essere così superiore, ha archiviato la pratica nel primo quarto, dove la consistenza offensiva e difensiva del BFB non si è vista: solo 6 punti segnati contro ben 21 subiti al primo intervallo, e gara chiusa. Poco importa poi che il resto della partita sia vissuto su un piano di sostanziale equilibrio (secondo e ferzo quarto vinti dal Sanga di 3 punti, quarto chiuso in parità): le biancorosse hanno mollato la partita prima ancora che questa cominciasse. E ne hanno pagato le conseguenze.

Piccola, magra consolazione per coach Fassina: tutte e dieci le ragazze iscritte a referto sono andate a canestro. Spunto di riflessione e, probabilmente, di ulteriore preoccupazione: 26 punti su 48 sono venuti dalla panchina, il che significa che lo starting five ha avuto e ha più di un problema.

Certo, anche se rimaneggiato il Sanga partiva sulla carta nettamente favorito, con le big three Stabile, Frantini e Calastri (più la straniera Cismasiu pronta a intervenire) a gestire la situazione: insieme hanno segnato la bellezza di 47 punti (più i 6 di Cismasiu), giocando per 40′ (Stabile, devastante nel tiro da 3, 5/7 per lei) e per 34′ (Frantini); Calastri invece aveva 3 falli dopo meno di 7 minuti di gioco, ma di questo il BFB non ha saputo approfittare. Il dominio sotto i canestri delle giocatrici orange (43 contro 27, ma con in campo due atlete lunghissime come Calastri e Cismasiu era pronosticabile) ha fatto il resto: vittoria del Sanga e BFB ancora inchiodato a quota zero punti.

Sabato turno di riposo, poi si riparre il 14 dicembre da Torino per un’altra difficile (ma quale non lo è?) partita: alle biancorosse non si chiede di vincere, ma di non entrare in campo remissive e rassegnate come contro il Sanga e prima ancora contro l’Astro Cagliari. Di provare a giocarsela, insomma. Altrimenti la salvezza si allontana sempre più.

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