Poteva andare meglio, persino molto meglio, ma poteva andare anche decisamente peggio. Comunque sia, è andata. Dalla trasferta a Mosciano S. Angelo per le finali nazionali Under 17 è tornato un gruppo che ha dimostrato di poter stare alla grande tra le migliori sedici squadre d’Italia e al quale ha fatto difetto solo un pizzico di malizia, di esperienza e di fortuna per poter mettere il piede tra le magnifiche quattro che si sono contese lo scudetto. È mancato davvero tanto così per compiere l’impresa.

 

“Non c’è più niente da fare / è stato bello sognare” (Bobby Solo)

 

La partenza

Piove che Dio la manda quando le 13 ragazze del Bfb, l’allenatore, il suo vice e i dirigenti storici Patrizia e Lele si ritrovano davanti alla palestra di Macherio per salire sui pullmini con destinazione Abruzzo. È la domenica mattina del 9 giugno, la squadra ha ben chiaro in testa che serviranno due imprese per superare il turno: sarà necessario battere almeno una delle due candidate allo scudetto, Fortitudo Bologna o Reyer Venezia, ma soprattutto bisognerà sperare che il vecchio pullmino giallo riesca ad arrivare fino a Mosciano, 500 e passa chilometri da percorrere sotto un cielo variabile anzichenò lungo un’autostrada noiosa, ma noiosa che più non si può. Qualche sosta in autogrill serve allo scopo. Arrivati finalmente a destinazione, nella fattoria che ospita la squadra, si ha la sensazione che il più sia fatto: Fortitudo, Brindisi e Reyer al confronto saranno una passeggiata di salute. Non resta che prepararsi per la sfilata inaugurale, raccattare una maglia e una spilletta, vedere i fuochi d’artificio ed è già finale.

Il debutto

Per scendere in campo bisogna aspettare una giornata intera: il debutto contro una delle favorite per il titolo, la Fortitudo Rosa Bologna, è l’ultima partita di lunedì 10 giugno, palasport di Giulianova. Sarà che l’attesa aumenta a dismisura la tensione, sarà che Bologna mette paura (la sera prima, quando lo speaker della cerimonia inaugurale ha invitato ad alzarsi in piedi le 12 azzurre medaglia d’argento con la nazionale agli Europei Under 16, in 5 sono della Fortitudo: Vespignani, Cabrini, Landi, Russo e Vitari), fatto sta che Biassono non scende in campo: 10 minuti da incubo, quando la sirena suona il termine del primo quarto il risultato è di 30-6. Partita finita prima ancora di incominciare. Magra consolazione vincere il secondo quarto, reggere nel terzo e perdere per due tiri liberi a tempo scaduto il quarto: il risultato finale è di 66-35 per le bolognesi. Pazienza, la sconfitta con la Fortitudo era in preventivo, le finali nazionali per Biassono cominciano con 24 ore di ritardo.

La vittoria

Alle 5 della sera di martedì 11 giugno, nel palasport di Mosciano, le ragazze del Bfb sono a un bivio: o vincono, e tengono aperte le speranze di qualificazione, oppure chiudono le finali senza nemmeno aver mai sfiorato la possibilità di raggiungere i quarti. Brindisi non è molto considerata dai pronostici, eppure il giorno prima ha messo alle corde Reyer per tre quarti di partita e ha una giocatrice, Tagliamento, che da sola fa mezza squadra. La partita sta a lungo in equilibrio, con vantaggi da una parte e dall’altra, poi la svolta arriva a 50” dal termine del terzo quarto: 3 palloni rubati in rapida successione a metà campo dalle ragazze di Biassono segnano il break decisivo. Nell’ultima frazione, il Bfb amministra il vantaggio e chiude 11 punti avanti, 73-62. Nella partita precedente, Reyer ha perso (senza Pan infortunata) con Bologna che è prima nel girone con un turno d’anticipo. Sarà Biassono-Reyer a decidere chi farà compagnia alle bolognesi nei quarti.

Lo spareggio

Reyer è stata assemblata per vincere lo scudetto, è uno squadrone con 7 ragazze oltre il metro e 80, è fortissima. Ha una giocatrice, Pan, che fa la differenza (e si è visto contro Bologna, quando non c’era perché scavigliata). Ed è contro questa squadra che le ragazze del Bfb si giocano l’accesso ai quarti di finale. Le tribune del palasport di Mosciano sono stracolme per l’ultima partita dei gironi eliminatori. Pan naturalmente è in campo e nel 15-9 iniziale di Venezia 13 punti sono suoi, più un assist, eppure Biassono non si disunisce e resta aggrappata alla partita, tenendo sempre il distacco entro i 3-4 punti. Il pareggio arriva nel secondo quarto (21-21, poi 27-27, e ancora 33-33), poi due errori negli ultimi 30” mandano Venezia avanti di 4 (37-33) al riposo lungo. La partita è apertissima. Nel terzo quarto la Reyer sembra prendere il largo (49-41 al 6’), ma il Bfb trova le energie per rimontare, in meno di 1 minuto e mezzo risale a -1 (48-49), mette per la prima volta avanti la testa a 16” dal termine del quarto (52-51) e chiude il terzo avanti di 1. A 6’23” dal termine i punti di vantaggio di Biassono sono 3 (58-55), un paio di errori ai liberi impediscono di incrementare il vantaggio e permettono a Pan di pareggiare con una tripla. Sul 60-61, nuovo sorpasso Venezia a 3’53” dalla fine, Biassono smette di segnare e paga il pressing di Venezia, che pur difendendo con una zona press a tutto campo si vedrà fischiare il secondo fallo di squadra solo a 59” dal termine, a partita ormai compromessa. Qualche aiutino arbitrale e qualche conclusione un po’ troppo precipitosa fanno il resto. Alla fine vince 68-62 la Reyer, per le ragazze di Biassono la amara consolazione dei complimenti dei tifosi avversari, che ammettono che per il gioco espresso la vittoria l’avrebbe meritata il Bfb. Ai quarti però ci arriva Venezia…

Il ritorno a casa

Basta un vassoio di pasticcini per cancellare l’amarezza di un’eliminazione arrivata dopo essere state a tanto così dall’impresa? Basta rimanere sveglie aspettando l’alba per poi addormentarsi per la stanchezza pochi minuti prima che l’alba arrivi? Basta la mattina dopo un tuffo di gruppo in piscina in quella che poteva essere la giornata di riposo e invece è diventata la giornata del ritorno a casa? Ovviamente non basta. Resta la delusione per essere state eliminate per un niente in un girone che ha lanciato due semifinaliste (e vista la relativa facilità con cui Reyer ha battuto nei quarti Athena il rammarico aumenta). Ma in una finale in cui c’erano squadre di grandi città come Torino e Venezia, Roma e Padova, Bologna e Parma, Vicenza, Savona e Trieste, essere arrivate come Biassono fin dove si è arrivate, resta comunque una grande impresa. In più, resta un gruppo che si è sempre dimostrato solido e unito (mai quanto alle finali) e resta una stagione da incorniciare: secondo posto in Lombardia, terzo posto al torneo di Pesaro, successo schiacciante all’interzona e finali nazionali giocate da protagoniste. In 27 gare ufficiali, tra campionato, interzona, finali nazionali e tornei, 21 vittorie e 6 sconfitte. E le 6 sconfitte, a parte quella con Milano Basket Stars, con Geas (2), Fortitudo Rosa Bologna, Magika Castel S. Pietro e Reyer Venezia. Ovvero con le 4 semifinaliste per lo scudetto. Più di così… Grazie ragazze!

Le magnifiche 13 (più 2…)

5 Federica Travaglini, 6 Giulia Iasenza, 7 Linda Ferrazzi, 9 Valentina Fossati, 10 Francesca Ottolina, 11 Alessandra De Ponti, 12 Laura Rossi, 14 Alice Boselli, 16 Giulia Colombo, 17 Federica Gazzola, 18 Irina Giorgi, 20 Lucrezia Maggioni, 21 Gloria Costanzo. All.: Mino De Milo. Vice: Dario Aramini

 

I tabellini

Bfb Biassono-Fortitudo Rosa Bologna 35-66

(6-30, 19-39, 25-55)

BFB: Travaglini 3, Iasenza, Ferrazzi, Fossati 2, Ottolina, De Ponti 6, Rossi 5, Boselli 9, Colombo 2, Gazzola, Giorgi 8, Costanzo

Fortitudo Rosa: Venturi, Iannelli, Russo 8, Cabrini 12, Capelli 4, Vespignani 7, Angelini 5, Ballirano 3, Vitari 9, Landi 18

 

Futura Brindisi-Bfb Biassono 62-73

(20-16, 37-35, 43-54)

Futura: Cozzoli, Barretta, Niccoli 4, Barbagallo 5, Valente 1, Lacitignola 1, Peluso 3, Giorgino 16, Tagliamento 32

Bfb: Travaglini 2, Iasenza 2, Ferrazzi, Fossati 3, Ottolina 10, De Ponti 4, Rossi 26, Boselli 2, Colombo, Gazzola 3, Giorgi 21, Maggioni

 

Bfb Biassono-Reyer Venezia 62-68

(14-19, 33-37, 52-51)

Bfb: Travaglini 4, Iasenza 16, Fossati, Ottolina 5, De Ponti 3, Rossi 13, Boselli 5, Colombo, Gazzola 2, Giorgi 14, Maggioni, Costanzo

Reyer: Armari, Tamai 2, Callegari 5, Basso 2, Lorenzin 2, Faoro 3, Bergamin 7, Gianolla, Zuin 13, Pan 34

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